Testimonianze

Con il Progetto TABGHA il cammino continua

Mi chiamo Andrea, ho 36 anni, sono nato a Verona. Il mio passato è stato difficile, segnato dalle deviazioni, dentro le peggiori piaghe della società moderna: alcol, sesso, violenza erano la mia quotidianità. Il vuoto interiore era enorme, ero isolato, ingestibile, vicino alla morte. 

Sono stato salvato dalle preghiere della Mamma e dalla decisione di “scappare” a Medjugorje. In quel luogo di grazia è iniziata a tutti gli effetti la mia conversione, non solo da non credente a Cristiano, ma una vera e propria conversione di Vita. Ho intrapreso il cammino di 4 anni in comunità che sono stati anni bellissimi e difficilissimi, sono riuscito a mettermi a disposizione di tanti altri ragazzi che arrivavano da ferite come le mie e ho capito cos’ é la VITA VERA.

Durante il quarto anno di comunità, dopo anche qualche episodio di ricadute importanti di fratelli che con me avevano condiviso fatiche e vittorie, ho capito che non sarei mai potuto tornare al mio vecchio mondo, che sarebbe bastato anche solo rifrequentare le stesse zone e le stesse situazioni per rischiare di tornare ad affrontare momenti orribili che non vorrei mai più vivere.

Il cammino che ho scelto di fare, anche se diverso dai primi 4 anni di comunità, è arduo e impegnativo ma credo importante e decisivo per il mio futuro. In questa lotta per il cambiamento il Signore mi ha dato l’ opportunità di incontrare nuovamente Sofia, una ragazza di Verona conosciuta nella “vita precedente”, con la quale non ero riuscito a condividere molto tempo a causa lo stile di vita completamente opposto che avevamo, nonostante nutrissimo qualcosa uno per l’ altro. 

Ritrovarsi è stato scoprire che il sentimento era sopravvissuto, che lei mi accettava per quello che ero stato ed ero divenuto, pensavo fosse impossibile. Presto ho capito che Dio aveva pianificato tutto per me, mi aveva condotto per mano, mi dava la forza di rimanere lontano da lei sentendola sempre al mio fianco.

Abbiamo scelto di farci seguire come coppia da Luca e Serena, fratelli maggiori nel cammino di fede che ci hanno accompagnato in tutti i nostri passi. 

Mancava solo la possibilità di intraprendere un lavoro che mi desse l’opportunità di gestire le mie giornate tra preghiera, lavoro e tempo libero e che mi fornisse la possibilità, anche economica, di condividere tempo e momenti con Sofia. E oggi si corona anche questo sogno, con la società BENEFIT TABGHA creata dalla Comunità, dalla generosità delle persone, dall’appoggio dell’azienda Kask di Bergamo.

Mi sento grato a Dio per tutto quello che ha fatto e che sta facendo nella mia vita, per le persone che mi ha messo al fianco, per come si sta prendendo cura di me, per come mi fa sentire prezioso e amato grazie anche al mio semplice e faticoso “SI” che mi permette di costruire la “casa sulla roccia”.  Il nostro e il mio desiderio più grande è che altri ragazzi come me possano avere la possibilità di riprendere in mano la loro vita in modo nuovo, spiritualmente viva, con la possibilità di reintegrarsi nella società attorniati dall’affetto dei fratelli. Io ci sarò, per restituire ciò che mi è stato donato da Dio.

Andrea Tacconi